L'OPERA

“L’Albero del Domani”è il titolo dell’opera di Umberto Vota oggetto dell’intervento di restauro dal 28 al 30 ottobre 2019: un albero sul quale crescono numerose tipologie di frutta e ortaggi tipiche del territorio e sbocciano numerosi  fiori tutti diversi. Un forte accento metafisico pervade tutto il murale, anche nel paesaggio. Soggetto e simbolismi fortemente voluti da Carmine Battipede, esprimono un forte immaginario di fiducia e speranza nel futuro. Una visione positiva, soprattutto per chi ricorda lo stato in cui versava la piccola piazza Risorgimento in quegli anni. L’artista abbozzava a grafite e matita le linee del disegno, prima di intervenire con la vernice e il pennello, molto sottile, per assecondare l’indole di Vota, dedito alla cura dei dettagli e alla precisione delle pennellate. Colori sgargianti e sapientemente distribuiti in modo armonico si stagliano sulla parete, visibile ancora oggi come una composizione equilibrata e studiata in ogni particolare.
Uberto Vota prediligeva soggetti bucolici o paesaggi di campagna riportati fedelmente di solito su tela, perché legati alla sua infanzia e presenti come riferimenti estetici e di vita. La chioma dell’albero è un riflesso del territorio, assunto come simbolo di ricchezza e speranza nel futuro della terra dove ha piantato le sue radici.

UMBERTO VOTA

Umberto Vota (Montecorvino Pugliano, Salerno, 1937 – ivi 1994) apprese l’arte e le tecniche della decorazione, della pittura e del restauro già dall’età di dodici anni, presso la bottega di un artigiano. Dopo otto anni di apprendistato, aprì una sua bottega ed iniziò la sua attività artistica producendo lavori su commissione in molte chiese della Campania. Eseguì restauri di decorazioni e di opere pittoriche nel pontificio santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei (Napoli). Progettò ed eseguì le decorazioni in malta e pittoriche del santuario Maria S.S. dell'Eterno in Montecorvino Rovella (Salerno). Restaurò stucchi e dipinti, in alcuni casi curandone la progettazione, nelle chiese di S. Cipriano Picentino, Stio, Montecorvino Pugliano, Rutino. Nella chiesa di San Michele di Rutino si trova inoltre un suo dipinto a olio su tela raffigurante l'episodio biblico della vittoria dell’Arcangelo S. Michele sul male.
Partecipò attivamente alla vita artistica della sua zona. Molti sono i premi e riconoscimenti ricevuti.
La Rai ha trasmesso le immagini di alcune sue opere murali. Ne hanno scritto in modo lusinghiero testate giornalistiche di livello nazionale tra cui Il Mattino, La Repubblica, Paese Sera, Napoli Notte, L'Appennino, L'impegno, Giornale di Napoli, Il Messaggero, Silarus, La rivista, Il Cilento nuovo.

IL RESTAURO

Perchè conservare l’opera?
L’importanza non solo estetica ed artistica del murale, ma anche storica e identitaria perché legata ad un evento culturale cruciale, motiva il necessario intervento di conservazione e valorizzazione con lo scopo di preservare questa importante testimonianza, frutto di una intensa stagione di movimenti e fermenti culturali della città. Un recupero prima di tutto storico e identitario per Battipaglia, che in quegli anni viveva momenti di rinascita grazie soprattutto alle idee innovative di Battipede, precursore e divulgatore locale di nuovi metodi di approccio alle arti visive e performative come strumenti di rigenerazione urbana e coinvolgimento attivo della cittadinanza. Il murale di Umberto Vota è il simbolo della produzione artistica e delle numerose attività territoriali che hanno caratterizzato il territorio in tutti gli anni ’80 e valorizzarlo, proteggerlo, recuperarlo, significa mantenere viva la memoria e riprendere a coltivare l’identità del territorio salernitano e della città di Battipaglia, storico e importante centro della Piana del Sele.