IL FESTIVAL

Festival Internazionale Teatro Ragazzi ( Battipaglia – 1984/1988)
Il Festival Internazionale Teatro Ragazzi nasce nel 1984 grazie all’idea e agli sforzi di Carmine Battipede.
Primo nel suo genere in Italia, al centro sud, è stato un festival pensato e costruito a misura dei bambini, sui loro desideri e sulle loro esigenze. Il fulcro e il cuore del Festival era Piazza Risorgimento, una piccola piazza cortile, stretta in un nucleo di case popolari. La piccola piazza, durante le cinque edizioni del festival, diventò punto di attrazione per piccoli e grandi. Momento di festa e riflessione, momento di incontri tra mondi e lingue diversi, tra ragazzi e attori di svariate nazionalità: spagnoli, inglesi e danesi che in quegli anni popolarono quello spazio che, da dimenticato e trascurato diventò accogliente scrigno di incontri preziosi.
Ne resta ancora oggi una prepotente testimonianza nei murales dipinti sulle pareti degli edifici adiacenti la piazzetta, da Umberto Vota e Eveline Krumnau.
Grazie al Festival, si aprirono per la prima volta nella storia della città le porte degli istituiti scolastici in occasione dei laboratori previsti durante la manifestazione e magicamente si instaurarono le collaborazioni con il Teatro Stabile di Roma, le ambasciate danese, spagnola e inglese che supportarono l’interscambio tra le nazioni. Nacquero numerose produzioni teatrali “Il Malloppo” di Marcello Marchesi, “L’Architetto e l’Imperatore” di Fernando Arrabal e “La Guerra di Martin” di Francesco Silvestri. Gli spettacoli che riempivano piazze e parchi in estate, si trasferivano sul palco del Cinema Teatro Garofalo per il cartellone invernale.
Il miracolo di un piccolo festival di provincia divenuto internazionale e che aveva riscosso importanti consensi tra la critica e gli operatori teatrali e culturali di tutti i paesi, purtroppo venne bruscamente interrotto nell’88 da miopi scelte politiche. Tuttavia il festival rimane nell’immaginario collettivo soprattutto di chi ha avuto la fortuna di incontrarlo, nei bambini e nei ragazzi che hanno frequentato quelle sere irripetibili in uno scenario di fatica e di entusiasmo, di magia e consapevolezza, di strade aperte verso nuove sensibilità umane, sociali e culturali. Da allora innumerevoli sono stati i convegni europei ai quali Carmine è stato invitato per raccontare la straordinarietà di quella esperienza che fu premiata anche dalla stampa nazionale con una ricchissima rassegna, e con il riconoscimento ufficiale da parte della Presidenza della Repubblica e del Ministero per il Turismo e lo Spettacolo che ne aveva finanziato le attività.
L’interruzione forzata del lavoro iniziato per la città di Battipaglia, costringe tra il ’92 e il ‘93, Carmine Battipede a indirizzare il proprio genio creativo verso nuove realtà cercando luoghi più accoglienti. Sarà la volta delle rassegne teatrali realizzate per il comune di Campagna.

CARMINE BATTIPEDE

Carmine Battipede (Rossano Calabro 1954; Battipaglia 2007) arriva nella città di Battipaglia nel ’77, dopo aver trascorso una vita in giro per l'Italia, seguendo i trasferimenti imposti dal lavoro del padre Direttore del Banco di Napoli. Fin dagli anni dell’università si distingue per l’impegno politico e sociale nelle battaglie in
difesa dei diritti civili, con un’appassionata militanza, iniziata poco più che ventenne, con l’iscrizione al Partito Radicale, di cui diventa membro attivo della sede di Napoli. Da qui l’amicizia con Marco Pannella e le battaglie contro il nucleare e in sostegno di tutte quelle riforme che i Radicali conquistarono in quegli anni.
Inseguendo sogni di cambiamento in questa piccola città di provincia, Carmine nel 1982 crea l'Associazione Il Punto che, con il suo spazio per il teatro, la camera oscura, proiezioni di film, mostre di fotografia e numerose altre attività culturali, iniziò ad animare la vita artistica e culturale locale. Proprio da questo laboratorio creativo, aperto e dinamico, nacque nella mente di Battipede l’idea di creare un festival che coinvolgesse l’intera cittadinanza e che si sviluppasse interamente nelle strade e nelle piazze della città.
Esplose così nel 1984 il “Festival Internazionale Teatro Ragazzi”, che durò per cinque anni. Tutte queste esperienze sarebbero state il motore per la realizzazione del progetto “La Città dei Ragazzi” nel 1995: uno straordinario laboratorio di sperimentazione e coesione sociale che ad oggi resta un esempio in Italia di azione integrata socio-culturale.
Carmine Battipede ha lasciato un segno indelebile non soltanto nell’immaginario locale oppure nella cultura del territorio, ma è stato l’ideatore di progetti che hanno avuto seguito nazionale e internazionale come il Museo Vivente della Dieta Mediterranea, da lui fondato nel 2004 e ancora attivo.